28 novembre 2011

turnove[mbe]r

Ammortizzatori sociali
SOS...pensioni

Gatta buia
Felina penale

Materia spin...osa
Trattare con i quanti

Mercatodo
Menoteca

Errando per la via
Sva...rione

Fare poche storie
R...accontentarsi

(S)concertante
Inaudito(rio)

17 novembre 2011

cattolica - malta

Quella volta... la crociera finì a botte.

Una campana, bella alta, s'abbronzava quieta nella luce di quei giorni di mezzo. Lui, di·scolo e rampante, se ne uscì fuori di sana pianta e le chiese suppergiù, così sosteneva, cose campate per aria.

Con·giunti di lei, lo videro all'opera: di peso, lo gettarono al suolo, scaricandogli addosso più di un montante. Reagì di slancio, distribuendo spinte a destra e manca.

Mostrò sì di essere un pezzo d'uomo, ma non troppo acuto, perché, con ciò, si ritrovò ben concio.

01 novembre 2011

incartata

Proprio non la mando giù questa.

Americana, la mastica un po' la nostra lingua ma questo è tutto. Apre bocca a sproposito, ti si appiccica addosso e fatichi davvero a separartene.

Sempre in giro con pacchetti e confezioni, cerca di farti fare la figura del pallone gonfiato. All'inizio sembra tenera e di buon gusto, ma si secca in fretta e si getta persino a terra, definitivamente ciancicata, per attaccarti meglio.

Non ci si può proprio passare sopra a questa cosa.

Disputare. È proprio ora di farlo, visti i nostri dissapori, anche se lei non vale una cicca.

25 ottobre 2011

valori in corso

L'avranno scambiata per qualche altra: con la divisa e quel taglio ordinato, si confonde con tante già in circolazione.

Lei però non fa la preziosa, anzi, con i suoi modi spicci ed un passato da zecca, è fuori dai soliti cliché e tiene banco rendendosi protagonista di uscite memorabili.

Paga del suo lavoro - è proprio portata per i prelievi - si spende per tutti con interesse e senza riserve.

Ma Vera è fatta così ed ha anch'essa una grana: a volte ci casca e finisce per smarrirsi, lei, che il mondo ha in tasca.

16 ottobre 2011

poco si cura

Fumava ancora la sua canna, un tiro dietro l'altro, incurante di non rigare dritto.

Mirava distrattamente qualcosa sullo schermo - con il cane dietro che continuava ad agitarsi - una puntata da un serial, forse, di certo non il calcio, che le andava proprio stretto.

Rischiava la sua carica nel foro, ottenuta più con colpi di fortuna che per il suo calibro, ma era davvero sull'orlo dell'esaurimento. Le scoppiava la testa, la sua bocca bruciava. Il porto, in mano, non era servito.

Circondata dalla polvere, le piombò tutto addosso: si chiese cosa c'entrasse lì e si sentì una mezza cartuccia.

Cominciò a girare a vuoto, ma prima di passare del tutto il segno, una molla scattò dentro di lei: giusto il lampo di un pensiero obiettivo e la sua piccola rivolta personale finì per posarsi. Perché tutti qui prima o poi spariamo.

09 ottobre 2011

con la cappa

Chi l'ama, la vorrebbe al suo fianco: ma per lei una cotta non ha consistenza e passa oltre, incurante delle ferite che arreca.

Di alta estrazione, dura talvolta come roccia, temprata per coronare reali aspirazioni, non c'è chi riesca ad uscir con lei.

Stretta invano da mani cavalleresche che le fanno sempre il filo, è protagonista di tante parate ed ispiratrice di molti fioretti.

Ferrata con le battute e dalla lingua tagliente, un asso a legger le carte ma in soggezione con la penna, Elsa, devi saperla prendere se vuoi far colpo.

04 ottobre 2011

st...ella

Celeste, davvero un bel corpo il suo, così splendente alla luce del sole che con gli occhi fuori dalle orbite continuo a mirarla.

Ma non è la sua leggera eccentricità e neppure il suo periodo rivoluzionario a renderla così attraente: magari è la sua innata sensibilità per la gravità delle situazioni o l'equilibrata partecipazione ai fenomeni di massa.

O forse, è merito del suo aspetto un po' nebuloso e di quell'atmosfera che sempre la circonda.

Disadorna di anelli e cinture, senza lune di traverso e sempre brillante, non arrossisce al mio sguardo.

Certo è che un giorno con lei vale più di un anno.

19 settembre 2011

lenti in vita

Non prendete un abbaglio, benché scure in volto, lì da sole, dietro le apparenze restan sempre delle pupille d'animo cristallino.

Un po' montate, questo sì, e refrattarie ai luminari, insomma non proprio leggere e dal naso all'insù, son però di larghe vedute e non così aberranti.

Assai in vista, almeno in un certo tempo, per scelte poco oculate in tema d'appannaggio finiron nelle pezze, conservando però una certa attitudine magnifica.

Senza che nessuno dovesse chiudere un occhio, vennero nuovamente alla luce, con una visione più tetra del mondo e dei suoi spettri: per loro ormai è tutto un fuoco fatuo... e vorrei ben vedere.

25 agosto 2011

fine galantomo

Voltò pagina sperando di venirne a capo, ma in fondo già dava i numeri e le voci in capitolo erano contro di lui.

Poco saggio ma di retti principi, almeno per certi versi, si era progressivamente fatto mettere all'indice. Un'operazione di facciata con una trama ben chiara, insomma un pretesto per sostituirlo con qualcuno più titolato, meglio introdotto ma soprattutto meno rigido e più economico.

Se ne andò per la costa, partendo in quarta, poco prima che gli staccassero la spina. Ma ormai lo cercavano in troppi e la sua copertura era saltata.

Davvero esaurito, il suo epilogo degno di nota fu l'attacco d'appendice.

24 agosto 2011

agosticismo

Cu...netta
Lavare china

Calore umano
Sudalizio

Cl...asse di ferro
Stirocinio

Infuso orario
Bolle in pendola

In onda
F...il mare

Tessere in colpa
Aver qualcosa da scontare

Manovra di scampo
Altrimenti si cozza

02 agosto 2011

l'anelavo

Ti prego non lasciarmi perdere dopo essertene lavata le mani.

È tutta colpa mia. Sembravo freddo con quel mio aplomb, ma tu mi hai aperto il cuore, così ardente, facendomi girare la testa e risvegliando i miei bollenti spiriti.

Di getto ti ho sfiorata quando non ero in grado di darti quel calore umano che cercavi. Subito ti sei ritratta, scottata dalla mia condotta, ed io, ancora ben poco versato in materia, ho bruciato la mia occasione.

Ma toccando il fondo mi sono reso conto di quanto fossi vuoto prima di incontrarti; ho temperato il mio carattere, dandomi quella bella regolata che mi ha reso più mite.

Da quando mi hai lasciato continuo a versar lacrime e, di (r)impianto colmo oltremisura, non desidero altro che tu mi stringa.

Un tuo bacino è ciò che so(g)no.

26 luglio 2011

gambe all'aria

Arti in mostra? No, siamo al completo...

In tasca non c'è più un soldo e quando si taglia chi paga è sempre Pantalone: E così resta in ginocchio una fascia - spesso giovanile - che, nonostante abbia la stoffa, porta avanti una vita assai bassa.

Chi ci potrebbe in vestire accusa all'apparenza la smodata mancanza di passanti e bretelle, ma poi non disdegna lo spostarsi in Bermuda per allargare i suoi margini e minimizzare il suo scoperto.

Ed anche quando nei mercati ci arrivano alle calcagna, chi muove i bottoni non pensa tanto a prendere misure coraggiose, quanto piuttosto a restare comodo a cavallo salvaguardando il suo posto a sedere...

25 luglio 2011

di pole

Una fase alterna, con scintille e qualche contatto tra i mezzi specie nelle batterie di qualifica, ma poi, ancora una volta, chi conduce in pista è il campione.

Gli altri con correnti hanno però la carica ed il potenziale per tagliar corto e superarlo: partiti dalla griglia e determinati a far valere le proprie capacità, stanno opponendo resistenza, scaldando chi assiste al loro passaggio e coinvolgendo le masse che in rete stanno scaricando la diretta nonostante il fuso che le separa.

La tensione è ben misurabile tra i tecnici pronti a cambiar le gomme, sul filo dei secondi, di chi è messo a terra. Ma chi si accende con intensità è certamente l'indotto che, toccando ferro, chiude in attivo e fa faville per il guadagno di un impianto che fa tanta presa sul pubblico.

Non ci sarà una maglia rosa per il primo giunto ma di certo una pila di gran premi ed un carico di gloria.

19 luglio 2011

con tanti saluti

― In somma, tesoro, vuoi spicciarti?! Ci stai mettendo un sacco a prepararti...
― Dacci un taglio che mi stai davvero rompendo!
― Ecco, mi accusi di lasciarti sempre da parte e poi, quando finalmente ti voglio portar fuori, mi ripaghi così?
― Occhio che la misura è colma, sono davvero giunta a saturazione...
― Cara, se continuerai a tenerti dentro tutta l'ira non smaltita, allora sì che arriverai a rottura...
― Guarda che se c'è qualcuno che deve cambiare e in fretta, quello sei tu...
― Risparmiami queste inezie...
― Valuta quel che dici che poi facciamo i conti...

E fu così che tutto tra l'oro finì in cocci.

10 luglio 2011

sentitevi in polpa

Non ci sono più i colletti bianchi di una volta.

Quelli d'oggi, poco incisivi e senza smalto, mordono il freno e si lamentano continuamente per il loro precariato: anche attaccati all'apparecchio, via cavo, con cui lavorano si addolorano per la loro mobilità e mai un sorriso...

Non è mica il Tartaro! Dovrebbero essere lieti di aver trovato un posto e qualcuno che li rimetta in riga e dovrebbero pure ringraziare per non avere i vincoli, anche pronunciati, del fisso ed i relativi aspetti poco belli. Vivere all'impronta, con le spese ridotte all'osso e senza curarsi del mantenimento, questa sarebbe la verà libertà! Ma no, questi mettono bocca su tutto...

È ora di smetterla con i dolci modi e di risolvere il problema alla radice con un bel calcio! Solo così metteranno giudizio ed i magnati potranno tornare indisturbati ai loro lauti introiti.

30 giugno 2011

jejune

Scartomante
Terno valorizzatore

Co(n)dominio
Fin qui, lì no

Mine vacanti
Matitanti

Fumetti
Carboni animati

Tori...smo
Vaccanze

Sostanze da letto
Dormoni

Co(c)co co...pro
Contratto a protetto

22 giugno 2011

non siamo al loro servizio

Abbiamo carta bianca. Questo dopo una seduta del gabinetto di gestione. Ma è una presa per i fondelli: quando la situazione va a rotoli, infatti, tutti pensano solo a scaricare le responsabilità e ad uscirne il più puliti possibile salvaguardando i loro netti guadagni.

Linee guida tratteggiate, approcci soft e piani di flessibilità, sono solo veli per coprire la nuda realtà quando gli inevitabili tagli faranno a pezzi ogni sezione.

Ma per noi che non siamo di questa risma e non siamo disposti a fare il lavoro sporco - perché questo ci tocca nell'intimo - è ora di lavarcene le mani e di andarcene via a tavoletta.

20 giugno 2011

là posta

Eccoci qui, allineati e pigiati in file parallele.

C'è chi deve inviare delle lettere e chi vorrebbe versare capitali o minuscoli assegni. Chi scambia qualche parola, magari con un accento particolare, e chi interroga gli astanti. Chi è in già in compagnia e chi attacca bottone. E c'è pure un maggiore, qui per combinazione.

Non tutti hanno spazio e qualcuno cerca scampo dalla cappa vicino al cancelletto che dà sulla scala a chiocciola. In parecchi non hanno il numeretto, tanto ci sono pochi controlli: qualcuno spinge, uno prova ad inserirsi nel mezzo e per poco non si alzano le mani.

Poi, immancabile, il blocco del sistema di inserimento e la scena del tale - proprio un bel caratterino - che, puntato il dito, apostrofa chi è dietro la schermata, sostenuto da un degno compare che, dall'estremo opposto, alza la voce e prorompe in esclamazioni inputando colpe alle sedi periferiche.

E tutto mentre noi, ben poco disposti a tornar da capo a far la coda, siamo ancora qua a sopportare la silenziosa attesa e la pressione.

14 giugno 2011

june buggy

Clima temperato
Spunta il sole

Tortavoce
Sottosoprano

Disco...bolo
Uomo vinile

Fissa di mora
Corvina da un pezzo

Il silenzio è d'oro
Se taccio

Essere in tiro
Dare nel cocchio

Polvere empirica
S'abbia fede

13 giugno 2011

fra cristoforo

Carattere spavaldo senza tema di sbagliare, si scontrò con un suo pari o forse no. Un diverbio tra le righe, ma era questione di forma e titoli e non si poteva lasciar correre.

Il polso si mosse rapido in un gesto meccanico, la punta toccò la bianca carne andando a segno, schizzò del sangue blu e qualcuno ci lasciò le penne.

La gravità del fatto richiedeva l'asilo: ma lì in chiostro il suo tragico sbaglio scopriva tutto a un tratto. Data la parola, a testa china, non poté che accettare gli umili voti che quella macchia rammendavano.

note d'insieme

Sono una tipica coppia fissa, con alti e bassi, secondo lo stereotipo di chi convive in un monovolume da tanti anni.

La residua attrazione magnetica tra loro, infatti, non gli impedisce di alzare i toni e dibattere per i motivi più diversi: ormai suonati, continuano ad accusarsi di essere una spina nel fianco.

Ma i poderosi litigi si calmano ed i coniugi raggiungono un accordo, quando parlano delle nuove generazioni e del loro comune sentire. A loro dire, quei giovani che battono cassa, sia di destra che di sinistra, che rumoreggiano e che spesso se le suonano, andrebbero presi per le orecchie.

Però, con una note dolente, aggiungono che anch'essi, ai loro tempi, avevano dato del filo da torcere e se l'erano cavata per il rotto della cuffia.

conti d'oro a chi fugge

Per fidia: a tratti le relazioni tra noi avevano questa caratteristica.

Stavamo al classico, nei tempi che furono, in una bella sezione dall'apparente armonia. Era però chiaro che ciascuno puntasse il sei, seguito magari da un otto, anche se spesso ci finiva di mezzo il cinque, ahimè ben radicato nella memoria di più d'uno.

È vero che, fatte le debite proporzioni, la successione di termini - sempre più pesanti - che ci enumeravamo non portasse a irrisolvibili divergenze dei rapporti, ma capirete bene il perché non mi faccia coinvolgere nei periodici ritrovi con gli altri.

07 giugno 2011

una scoria italiana

Era un cultore della forza fisica, insomma un vero fusto, e questa sua impressionante caratteristica gli consentiva di bucare lo schermo e di essere attivo, anche per radio, presso un'emittente con una certa penetrazione e diffusione.

Ben poco decadente, rappresentava il tipico modello standard. Ma, oltre il suo guscio e la sua carica raggiante, risentiva della sua espressività a livello di alfa e beta e le sue esposizioni mostravano una vasta gamma di gravi in- curie.

Ma il nocciolo del problema era che, nonostante l'aspetto tranquillo, avesse un carattere instabile: difficile a contenersi, ricorreva spesso a bagni d'acqua fredda per calmarsi. Pare poi che in più di un'occasione si fosse ricorsi anche alle (s)barre per controllare le reazioni di elementi come lui.

Chissà se sia poi finito in centrale.



P.S. Ricordatevi che il 12 e il 13 giugno si vota per i referendum...

29 maggio 2011

l'esempio della nonnetta

«Si è data alla macchia» così vociferano le massaie del quartiere che la descrivono come «un tipo acqua e sapone ma ben poco alla mano».

Pare che facesse girar la testa ai suoi capi e che intrattenesse rapporti intimi, «ma non da sporcacciona», con la famiglia Bianchi. E sembra che ne avesse combinate di tutti i colori anche a Marsiglia.

Certo è che le mancava poco, al più lo scambio di una lettera di raccomandazione, per far la levatrice: sempre in bolletta e con problemi di liquidità, nonostante l'indole lavativa, lavorava spesso a pieno carico, anche a tarda notte, per risparmiare qualcosa.

Chi si era messo nei suoi panni, affacciandosi alla finestra del suo mondo interiore, sosteneva che vivesse nel mondo delle bolle ed in preda ad una costante e fragorosa agitazione.

Da un giorno all'altro non si è più sentita. La sua macchina è ormai spenta da settimane ed il suo ciclo motore è fermo chissà dove. Avrà forse deciso di calcare le scene prendendo a modello l'ava attrice?

26 maggio 2011

sola soletta

L'aveva abbandonata, di sana pianta e assai lontana dallo Stivale, con le gomme a terra sull'orlo di una scarpata.

Era stata scalzata via, così su due piedi, la pelle ormai rovinata dal tempo e dalla polvere, nonostante la strada che avevano percorso insieme e tutto il peso che le aveva scaricato addosso facendola sempre correre.

E pensare che era stata davvero una sportiva in gamba, e con i fiocchi pure; e quando lui aveva dato i numeri lei aveva mantenuto la giusta misura.

Lui, una mezza calzetta, non ebbe remore ad allacciare da subito nuove relazioni e si mostrò in giro con delle francesine senza stoffa alle calcagna.

Un vero ingrato.

22 maggio 2011

misero termine

Non fu per caso, ma per lo schema delle cose, che si incrociarono ad una traversa della Quinta, quando in comune avevano solo una lettera composta per svago. Si guardarono dall'alto in basso, analizzando i caratteri altrui, si trovarono affini e si toccarono.

Ma fu solo il tempo di due parole, che rapido venne a definirsi il dubbio che non si trattasse dell'anima gemella e prevalse l'aspettativa per nuovi intrecci con sconosciuti partner che già si profilavano all'orizzonte.

Voci incasellate in un destino già scritto, misero termine all'incontro e si separarono, tirando dritto sulle loro rette ma opposte vie in attesa di altri effimeri rendez vous.


19 maggio 2011

en passant

Bianca, decise di darsi una mossa affrontando finalmente colui che, arroccato nella sua superbia, per "gioco" e freddo calcolo aveva fatto di tutto per prenderla contro la sua volontà.

Le costò parecchi sacrifici riprendere l'iniziativa ma attaccò con decisione evitando però quelle vie traverse in cui lui era maestro. Tra l'indifferenza dei pedoni ma con il solo sostegno della torre d'avorio del suo io, lo incalzò senza requie mandandogli in pezzi ogni sicurezza.

Lui, punito per gli errori del suo nero passato, venne rinchiuso in una cella scura e alla luce del sole a scacchi finì per diventar matto#


18 maggio 2011

maggio rata

Mezze maniche
Pasta spoglia

Suona la sua ora
Con trapasso

Singolare articolo
P...il/lo/la

Seme casuale
L'avo random

Cala mite
L'aghetto

Anno lino
L'età a urea

Candidato indaco
Per...vinca il migliore

16 maggio 2011

al cianodromo

Se ne vedono di cose turche, sì, ed un po' di tutti i colori. C'è chi viola le regole e parte con il rosso e chi invece aspetta il verde. Gli azzurri giocano in campo neutro e sugli spalti c'è chi ha passato la notte in bianco. C'è chi è rosa dai dubbi, chi mangia marroni e chi distratto legge un giallo con Nero Wolfe.

03 maggio 2011

mayonese

E leggiamo un libro
Votar pagina

Pianto nata
La crimina...le

Immobilismo
C...ostruendo

Note dolenti
Pianisteo

Piede g(i)ambico
Po'distico

Campi Elisi
L'assù...messi

Certi paesi
Nocera Umbra di Gubbio

05 aprile 2011

baciaprile

Lumi...versità
A te neon

Rossimori e verdetti
Semaforismi

Davide contro Golia
Gli uomini preferiscono le fionde

T...ruppe gli indugi
S...brigata

Obiettivi fissi
Con soli dati

Col petto
Tiro a seno

Decadi mento
B...età meno

22 marzo 2011

marzialibi

Colori (non) acritici
A(c)querelle

Al quanto raggiante
La ser...iosa

Ce(le)reale
Fare alla spelta

Campione... radioattivo
Ma radon

Aggrottato
Preisterico

Svignavo
Cincin...schiavo

Via le parole
Strada tacendo

10 marzo 2011

marzo visita

Vocauzioni
Voti a prendere

R...ateo
Fido-latra

Chi lo ha perso?
Denuncia di smagrimento

Aff(r)ettato
Lo speck dei tempi

Tra CAP e collo
Decapito postale

Sars amandi
Affetto da influenza

La urea
Or(d)ine degli studi

08 marzo 2011

amimosamente

Inconcepibili
Misterili

Ap...prodi
Han coraggio

Est...remismo
Oriente o niente

(Del) dolce è la vendetta
Chili fa l'aspetto

Umanager
Ente di personale

Nemico allettante
Sonnivenza

Reclude...scienza
La ricaduta dei gravi

25 febbraio 2011

febbraid

Le frasi che contano
Parlottoliere

Follettini
Fate da pagare

A(l)tro po'
Trattenere il fato

Freddo cane
Col bracco

S...cena romantica
Appare (c) chi amo

Scon...fitta vegetazione
Sempre perde

Stendere una classifica
Spalmares

22 febbraio 2011

de buttante

«Dai, buttati!»

Ma è più facile a dirsi che a farse.

Non voglio opporre un netto rifiuto alle cose fatte di getto ma mi servono maggiori indicazioni. Va bene buttarsi, ma dove?

Di certo non per terra, che avrebbe ricadute anche sul morale, e neppure per la strada, ben poco decoroso. Nel cestino? No, mi sta un po' stretto.

«È facile» , mi direte, «usa il cassonetto!» Si, ma quale?

Nella plastica? Sarebbe l'ideale se fosse una chirurgica rimozione, purtroppo la mia posa è stentorea non scultorea. Allora, insisterete dicendo «hai carta, bianca, e cartoni», Il fatto è che non mi sento così animato e poi non so cantare così bene.

Il vetro! Come ho fatto a non pensarci? Eppure era una scelta così chiara, indice di trasparenza. Però, riflettendoci su, il vuoto, anche a renderlo, mi spaventa un po' e preferirei insabbiare questa ipotesi.

Il metallo... è vero che la musica heavy non mi dispiace, ma non sono così fuso, spero, e non ho l'argento vivo addosso, inoltre non mi andrebbe di avere una faccia di bronzo; quindi, tocchiamo ferro e scartiamo questa opzione di bassa lega.

Ci restano le scintillanti batterie. Si, più o meno mi ci ritrovo: vorrei far faville e spesso sono sotto tensione e sovraccarico per lavoro con una pila di pratiche da evadere, cerco di essere nei circuiti giusti e di rimanere al corrente delle situazioni cercando di indurre anche gli altri a valorizzare il loro potenziale. Va notato, però, che non sono un baciapile; piuttosto faccio spesso resistenza, mi scaldo facilmente e, purtroppo, sono un po' acido.

Ok, aggiudicato: «AAA cercasi ampio e accogliente contenitore per batterie veramente esauste» e... buonanotte al secchio.

09 febbraio 2011

CL-amore

Scorte a(s)sorte
Ventourage

Pasta (svoglia) d'uomo
Fusillanimità

M...astio
All'odio

Vitello da latte
Svezzatino

Chiamata (alle armi)
Non attaccate ma tenete occupata la linea

Conversioni
Da secondo coscienza a ora pro nobis

Im...piegati
Umani chini

26 gennaio 2011

20 gennaio 2011

tu bi

Sbaf...fati
Slavaticini

Case chiuse
Sfrattamento della prostituzione

Presta servizio nei tempi
Ad ora

Lo...comitiva
Semo venti

Galatteo
Per star in società

Schiavi del destino
Lacchè, si?

Sprecoce
Si butta, di getto, ottenendo spesso un netto rifiuto

16 gennaio 2011

consuntivo


Anche considerando un uso misto per testi in lingua italiana ed inglese, alla luce delle tabelle di frequenze delle lettere nelle due lingue (it / en), sembra un po' eccessiva l'usura dei tasti "n" ed "u"...